Gli interventi conservativi per il patrimonio monumentale e immobiliare della Fondazione Ugo Da Como.

Estratto dalla conferenza tenuta in occasione dell’evento “Festival della sostenibilità sul Garda” del 23 aprile 2017

La Fondazione fa capo ad un eccezionale complesso monumentale che comprende la Casa-museo, la Rocca visconteo veneta e un piccolo gruppo di antichi edifici facenti parte del borgo medievale lonatese.

© Fondazione Ugo da Como

Il patrimonio della Fondazione, costituito dal complesso dei beni lasciati dal Senatore Ugo Da Como, si compone sia dei beni immobili elencati, che delle annesse raccolte librarie e artistiche e dei mobili esistenti nella Casa del Podestà.

© Fondazione Ugo da Como

Si tratta quindi non solo di un patrimonio economico ma di un patrimonio costituito da beni culturali che rivestono una grande importanza a livello paesaggistico.

Come architetto ho avuto l’onore di essere incaricata dalla Fondazione di occuparmi di valutare i vari immobili di proprietà e predisporre progetti volti a garantirne la conservazione.

Ciascun iter progettuale è complesso: all’avvio di ogni intervento conservativo è necessario rivolgersi alla Soprintendenza che valuta di volta in volta se l’intervento è ammissibile o meno.

Il primo concreto intervento progettuale per il quale ho avuto il piacere di collaborare è il rifacimento della biglietteria/bookshop della Casa-Museo.

Il progetto di riarredo della biglietteria aveva l’obiettivo di riorganizzare il piccolo ambiente in modo da ottimizzare gli spazi interni e posizionare sia il banco per la biglietteria che le attrezzature necessarie per l’esposizione dei libri, in modo da poter essere fruibile anche come Bookshop.

I materiali utilizzati nel progetto sono stati selezionati in modo da creare un dialogo con gli ambienti di valore storico-artistico adiacenti, senza creare alcun falso-storico.

Per quanto riguarda gli antichi edifici facenti parte del borgo medievale lonatese, la preoccupazione principale in questo momento è quella di mettere in sicurezza le coperture, progettandole già nell’ottica di una futura ristrutturazione generale.

Gli studenti dell’Università degli Studi di Brescia hanno predisposto uno studio di fattibilità per la trasformazione in Albergo diffuso di alcuni di questi immobili siti nel quartiere denominato Cittadella.

L’obiettivo è quello di un’integrazione dell’intervento con la realtà socio-culturale e storico-architettonica del borgo e di conseguenza di recuperare e conservare l’identità dei luoghi.

Il progetto principale per il quale sto tutt’ora lavorando riguarda il padiglione all’interno del Quartiere Principale della Rocca.

Il progetto per il nuovo padiglione nasce dalla necessità di sostituire la precedente struttura temporanea destinata agli eventi.

L’obiettivo principale è stato quello di giungere ad una soluzione che ponesse fine alle principali problematiche che la struttura temporanea presentava: ridurre al massimo l’impatto ambientale della struttura adeguando il volume al contesto monumentale in cui viene ospitato.

La precedente struttura (collocata nell’anno 2006 e recentemente colpita da visibili deterioramenti materiali) è stata utilizzata principalmente per cene e ricevimenti ma l’intento attuale è quello di poter utilizzare un nuovo spazio polifunzionale destinato ad ospitare anche convention, mostre, proiezioni e conferenze al fine di arricchire le attività della Fondazione Ugo Da Como e della Rocca.

L’identità dell’edificio nasce dall’incontro dei diversi fattori posti alla base del progetto quali: la piena lettura del contesto ambientale e architettonico del luogo nel quale sarà ubicato, il contesto storico stesso e le diverse funzioni che dovrà ospitare.

L’intento è di ottenere un’architettura “silenziosa” e trasparente ma che non per questo rinunci a una sua personalità, alla capacità di dialogare con l’esterno e accogliere i visitatori con tutti i comfort che sono richiesti a strutture di questo tipo.

L’idea è quella di poter sviluppare un progetto molto più vasto che si allarghi all’intera struttura della Rocca, ai fini di favorire una migliore fruibilità degli spazi, a favore anche dell’intera comunità lonatese.

Uno degli obbiettivi è ottenere l’autorizzazione per una seconda biglietteria e per il rifacimento dei percorsi nelle diverse aree interne, nonché di un adeguato progetto di illuminazione.

L’obiettivo finale è quello di tutelare e valorizzare l’intero patrimonio culturale nel suo insieme. Rinnovando il patrimonio storico immobiliare rendendolo adatto ad accogliere nuove funzioni significa anche promuoverlo e far sì che si sviluppino risorse per la sua conservazione.

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